AUDIT RIGUARDANTI IL D.LGS.231/01

La realizzazione di audit in ambito D.Lgs.231/01 può rispondere a diverse esigenze, tra le quali:

  • verifica dell’attuazione del MOG rispetto a uno o più reati presupposto;
  • individuazione della necessità di aggiornamento del MOG in relazione alle modifiche normative che si susseguono nel tempo;
  • verifica orientata solo alla mappatura dei reati esistente ed alla sua completezza e coerenza con la situazione attuale dell’Ente;
  • verifica dell’attuazione del MOG a seguito di eventi quali, ad esempio, infortuni, emergenze ambientali, controlli da parte di enti preposti;
  • verifica dell’efficacia dei sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente e la sicurezza dei lavoratori quali strumenti organizzativi complementari al modello di organizzazione, gestione e controllo.

Chi richiede l’audit

L’audit, in generale, può essere richiesto dall’Organismo di Vigilanza dell’Ente, ad esempio perché ravvede la necessità di avvalorarsi di competenze specifiche rispetto ad alcuni ambiti, rendendo così maggiormente attendibile un’attività di vigilanza.

In altri casi l’audit può essere richiesto dall’Organo amministrativo dell’Ente per disporre, ad esempio, di un riscontro sul grado di aggiornamento del MOG.
Il nostro punto di forza è che gli audit sono effettuati da figure professionali competenti non solo sui temi specifici di interesse (ad esempio l’ambiente), ma anche in ambito D.Lgs.231/01.
Siamo consapevoli che entrambi questi elementi sono fondamentali per fornire ai nostri clienti un servizio adeguato ed efficace. In particolare, la competenza in ambito D.Lgs.231/01 assicura la corretta prospettiva da adottare nell’esecuzione degli audit, che è sostanzialmente diversa, ad esempio, da quella che viene applicata quando si effettuano gli audit dei sistemi di gestione rispetto alle norme di riferimento (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ecc.).

Pianificazione dell’audit

Una fase fondamentale per la realizzazione dell’audit è la definizione degli obiettivi dell’audit stesso, che andranno a determinarne la durata e la pianificazione da concordare con l’Ente.
L’audit può prevedere sopralluoghi negli ambienti di lavoro dell’Ente, interviste al personale, visione di documenti e procedure.
A conclusione dell’attività di audit, viene predisposto un documento avente come destinatario chi lo ha richiesto (ad esempio l’Organismo di Vigilanza), e in cui sono annotate le evidenze raccolte e sono descritte eventuali carenze o punti deboli riscontrati.

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