APPROFONDIMENTI

ISI 2020: finanziamenti a fondo perduto INAIL per l’adozione di modelli organizzativi

PremessaDestinatariProgetti ammessi e ammontare del finanziamentoModalità e tempistiche di presentazione della domandaConclusioni Premessa L’INAIL ha reso noto di avere messo a disposizione delle imprese che investono nella sicurezza 211.226.450 euro di incentivi a fondo perduto, ripartiti su base regionale. L’obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Destinatari I destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte

Reati tributari: novità nel D. Lgs.231/01

PremessaLe fattispecie di reato tributario introdotteLe sanzioni previsteConclusioni PREMESSA Dopo 18 anni dalla sua entrata in vigore e dopo anni che lo si preventivava, sono stati introdotti nel Decreto 231 alcuni reati tributari attraverso l’inserimento del nuovo articolo 25-quinquiesdecies, in vigore dal 25 dicembre 2019. Le fattispecie di reato tributario introdotte Le fattispecie di reato introdotte dalla Legge n. 157/2019 sono: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2, comma 1 D.Lgs.

L’organismo di vigilanza

PremessaComposizioneRequisitiNomina e durata in caricaConclusioni PREMESSA In più occasioni abbiamo avuto modo di dire come l’Organismo di Vigilanza (d’ora in poi anche OdV) svolga un ruolo fondamentale ai fini della tutela dell’ente da responsabilità amministrativa ex 231. Il decreto però, presumibilmente nell’intento di non voler limitare la libertà di auto-organizzazione degli enti, non fornisce elementi utili a definirne composizione e requisiti. Infatti, la lettera b) dell’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 si limita

Gli audit del Collegio Sindacale e gli audit dell’Organismo di Vigilanza

Diversi compiti e funzioniCompiti del Collegio SindacaleCompiti dell’Organismo di VigilanzaEsempi di audit diversiConclusioni Diversi compiti e funzioni Spesso si confonde l’attività del Collegio Sindacale con quella dell’Organismo di Vigilanza ritenendo, erroneamente, che le due attività siano uguali  e che non vi sia la necessità di nominare anche un Organismo di Vigilanza se è già presente un Collegio Sindacale. Se però si esaminano le funzioni e i compiti attribuiti dalla legge ai due organi se ne comprende subito la diversità e quindi la necessità che

Vigilanza 231 & COVID-19

Premessa Possibili rischi connessi all’emergenza COVID-19Rischio direttoRischi indirettiCompiti dell’Organismo di VigilanzaConclusioni Premessa L’emergenza epidemiologica in atto, avendo investito tutti i tessuti economici e giuridici del Paese, sta avendo, negli enti che hanno adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto 231, importanti riflessi anche sull’attività dell’Organismo di Vigilanza (di seguito OdV) al quale è affidato il compito di vigilare sull’adeguatezza e sul corretto funzionamento del modello stesso e

E’ possibile adottare un Modello Organizzativo 231 solo per alcuni reati?

PremessaVerso l’obbligatorietà del ModelloLa necessità del Risk assessmentIdoneità del Modello 231Cosa deve contenere il Modello per essere considerato idoneoConclusioni Premessa Verso l’obbligatorietà del Modello In un precedente articolo abbiamo cercato di stabilire se la necessità di adottare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231) risponda esclusivamente a esigenze volontarie di controllo del rischio e di tutela dell’ente o se, viceversa, esista un vero e proprio obbligo giuridico in tale senso e

Istituzione del Modello 231: obbligo o opportunità?

Cosa dice l’art. 6 del decreto 231?Casi in cui il Modello 231 è obbligatoriamente richiestoDisegno di legge presentato in SenatoConclusioni Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento un regime di responsabilità amministrativa a carico degli Enti per alcuni reati commessi, nell’interesse o vantaggio degli stessi, da persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, da una sua unità organizzativa autonoma, da chi esercita di fatto poteri di gestione e controllo e

L’importanza di valutare e gestire il rischio aziendale

Rischio ed impresa sono due concetti che vanno di pari passo; non si può infatti avere attività d’impresa senza considerarne il rischio, ossia “la combinazione della probabilità di accadimento di un evento e del suo impatto”. I rischi, alcuni costanti altri variabili, possono essere sia “interni” all’impresa (legati ad esempio alle infrastrutture, al personale, ai processi, alla tecnologia) che “esterni” alla stessa  (legati all’economia, all’ambiente, alla politica, ecc.). Negli ultimi decenni le imprese hanno visto, da una parte, l’aumento del numero e della portata dei rischi con i

Decreto legge 231: sanzioni pecuniarie

Le sanzioni pecuniarie, previste dall’art. 10 del D. Lgs 231/01, rappresentano il fondamento di tutto l’apparato sanzionatorio in quanto sono previste in tutti i casi di responsabilità dell’ente per i reati presupposto. Esse rappresentano il costo apprezzabile per l’ente e non possono avere come effetto la paralisi della società perché, altrimenti, si trasformerebbero in sanzioni interdittive le quali invece hanno altri presupposti. Fra l’altro le sanzioni pecuniarie potrebbero rappresentare un rischio d’impresa da affrontare secondo i consueti criteri dell’analisi

Le sanzioni 231 nei confronti degli enti

Con il D.Lgs. n. 231/2001 è stata introdotta nell’ordinamento italiano la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato commessi da persone fisiche nell’interesse o a vantaggio degli enti stessi, e con essa è stato inserito un sistema sanzionatorio molto articolato e particolarmente pesante che mira a colpire direttamente o indirettamente il profitto dell’ente, disincentivando la commissione di reati nel suo interesse o vantaggio e ad incidere sulla struttura e sull’organizzazione dell’impresa in modo da favorire attività risarcitorie e