Il Modello organizzativo 231 e i sistemi di gestione

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Premessa

È interessante approfondire il possibile legame tra Modello organizzativo ed i sistemi di gestione per diversi motivi:

  • il Modello di organizzazione gestione e controllo di cui al D.Lgs.231/01 deve essere idoneo a prevenire i reati presupposto e deve essere efficacemente attuato, per consentire l’esimente da responsabilità dell’ente;
  • sistemi di gestione sono ormai molto presenti nelle organizzazioni (si pensi al sistema di gestione per la qualità, ma anche a quello per l’ambiente o la sicurezza) e ciò fa sì che i sistemi siano ben integrati nella gestione complessiva dell’ente; 
  • il decreto 231, per quanto non contenga indicazioni precise su struttura e contenuti del Modello, fa riferimento alla presenza di “protocolli” (“diretti a  programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente in relazione ai reati da prevenire”).

Questi elementi, collegati tra loro, hanno portato spesso la dottrina (ed anche la giurisprudenza, a dire il vero) a dibattere se e come la presenza di sistemi di gestione possa assolvere all’intento di definire (e attuare) un Modello organizzativo che consenta all’ente di beneficiare dell’esimente da responsabilità ai sensi del D.Lgs.231/01.

Cosa si intende per “sistema di gestione”

Partiamo, innanzitutto, dall’espressione “sistema di gestione”: cosa si intende? Solitamente è utilizzata per indicare un sistema che rispetta una norma di riferimento (ad esempio la UNI EN ISO 9001:2015 per il sistema di gestione per la qualità); d’altra parte può accadere (in modo, peraltro, assolutamente legittimo) che alcune organizzazioni implementino un sistema di gestione in base a requisiti stabiliti internamente.

L’aspetto che qui ci interessa è che, in ogni caso, un sistema di gestione è costituito da un insieme di “regole”, la cui applicazione assicura il rispetto dei requisiti di riferimento (inclusi in una norma o in un disciplinare interno). Tali “regole” sono, generalmente, formalizzate in documenti quali procedure, istruzioni o altro (a scelta dell’organizzazione), che sono parte integrante del sistema stesso.

Ci aspettiamo, quindi, che un ente dotato di un sistema di gestione (o eventualmente anche più sistemi riguardanti diversi ambiti) sia “allenato” a definire, applicare, aggiornare, modificare le “regole” in base alle quali sono realizzati i suoi processi.

Un esempio: Modello organizzativo 231 e Sistema di gestione per la salute e sicurezza dei lavoratori

Per i reati in ambito salute e sicurezza dei lavoratori (art.25-septies del D.Lgs.231/2001), troviamo nel D.Lgs. 81/08 (principale norma di riferimento) un esplicito collegamento tra il Modello organizzativo ex D.Lgs.231/01 ed il sistema di gestione per la salute e sicurezza. In particolare, l’art.30 contiene riferimenti puntuali a ciò di cui deve tener conto il Modello 231, ed il comma 5 del D.Lgs.81/08 indica una presunzione di conformità del sistema di gestione (definito secondo Linee guida UNI INAIL o BS OHSAS 18001) e il Modello 231 (predisposto secondo l’art.30) per le parti corrispondenti.

Quest’ultima espressione è fondamentale perché ci ricorda che l’aver implementato un sistema di gestione conforme alle linee guida o norme specificate non implica automaticamente che si disponga di un Modello adeguato secondo il D.Lgs.231/01. Quindi il sistema di gestione per la salute e sicurezza dei lavoratori non è sufficiente alla tutela dell’ente da responsabilità ex 231.

È pur vero, d’altra parte, che l’art.30 comma 5 del D.Lgs.81/08 può essere letto come un “riconoscimento” del contributo dato dal sistema di gestione per la salute e sicurezza in un’ottica di prevenzione dei reati presupposto in quest’ambito, senza dimenticare che non si può prescindere da un’efficace attuazione del sistema di gestione.

Altri sistemi di gestione

Va ricordato che attualmente non vi è alcun altro riferimento esplicito all’interno di norme cogenti ai sistemi di gestione, al di fuori di quanto sopra detto per l’ambito della salute e sicurezza dei lavoratori. Ci si potrebbe aspettare, ad esempio, un analogo riconoscimento per i sistemi di gestione per l’ambiente, considerato che le norme vigenti (ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018) sono accomunate dalla medesima struttura ed impostazione. Tuttavia al momento il legislatore non ha proceduto in tal senso.

Conclusioni

Possiamo, quindi, concludere che, pur non essendovi un riconoscimento formale dei sistemi di gestione in relazione al Modello ex D.Lgs.231/2001 (fatta eccezione per l’ambito della salute e sicurezza sul lavoro), non va, tuttavia, sottovalutato il contributo concreto che tali sistemi possono dare per la predisposizione e attuazione di un Modello idoneo a prevenire i reati presupposto, e, quindi, per la tutela dell’ente nell’ottica dell’esclusione della sua responsabilità. Partner231 ha le competenze e l’esperienza per valorizzare al meglio i vostri sistemi di gestione nella definizione del Modello organizzativo, e per fornirvi supporto nel definire procedure e protocolli di riferimento.

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